18 novembre 2020 – Trentino

Banca d’Italia. I sindacati: «Dati che allarmano Serve una strategia»

TRENTO. L’analisi della Banca d’Italia sullo stato di salute dell’economia trentina con una caduta del Pil che potrà sfondare il 10 per cento, arrivando all’11,6% (Trentino di ieri) secondo i sindacati tracciano un quadro molto preoccupante, che imporrebbe interventi immediati. Secondo Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti «visto l’andamento della pandemia sarà difficile far partire la stagione turistica invernale e questo provocherà un ulteriore impatto sull’economia trentina sia in termini di perdita di ricchezza prodotta sia di perdita di posti di lavoro, soprattutto per le migliaia di stagionali che operano nel settore».
La questione che lascia perplessi i sindacati è che di fronte a queste conferme la Giunta provinciale resti sostanzialmente immobile. «Ad oggi in Piazza Dante si progettano nuovi interventi spot, ma non sembra esserci una chiara strategia per sostenere la ripresa. Ci si è limitati a prendere atto della situazione e niente di più. L’analisi del dottor Accetturo, economista di Banca d’Italia, sollecita un intervento immediato sui nodi che fino ad oggi hanno inciso sulla bassa crescita economica del nostro territorio». Cgil Cisl Uil ricordano che «sul fronte del contrasto alla disoccupazione, nonostante le rassicurazioni dell’assessore Achille Spinelli, mancano risorse sufficienti per un piano di interventi straordinari in formazione e riqualificazione per favorire la ricollocazione dei molti disoccupati che ci saranno nei prossimi mesi».

 

Scarica il pdf: indagine ART 181120