07 aprile 2026
Linea 2 del piano area di Rovereto è un disastro
Il percorso che collega Nomi a Mori, attraversando Rovereto, è storicamente soggetto a rallentamenti dovuti al traffico intenso sulla SS12 e nelle arterie cittadine. Se la tabella di marcia è troppo serrata:
• Stress psicofisico: L’autista non ha il tempo di scendere dal mezzo, sgranchirsi o semplicemente staccare la spina mentalmente, aumentando il rischio di errori o cali di attenzione.
• Effetto domino: Il ritardo accumulato in una corsa si ribalta inevitabilmente sulla successiva, rendendo inutile la programmazione oraria.
• Disservizio all’utenza: Paradossalmente, nel tentativo di recuperare tempo, si finisce per offrire un servizio inaffidabile, con passaggi irregolari. Nel porre la salute dei lavoratori come priorità.
Il Codice della Strada e le normative sui tempi di guida e riposo non sono suggerimenti, ma obblighi volti a garantire la sicurezza del conducente, dei passeggeri e degli altri utenti della strada. Un autista stanco o stressato è un rischio per la collettività. Rivendicare il diritto al riposo al capolinea significa, di fatto, rivendicare la sicurezza di chi sale sull’autobus. Se dopo due anni di segnalazioni a Comune e Trentino Trasporti non ci sono stati interventi strutturali (come la revisione dei tempi di percorrenza o l’inserimento di vetture di rinforzo), la strada del confronto sindacale diventa l’unica percorribile.
• La riunione imminente: Sarà il momento cruciale per compattare i lavoratori e definire una piattaforma di richieste chiare (es. allungamento dei tempi di sosta tecnica, revisione delle frequenze nelle ore di punta).
• Il disagio per l’utenza: È purtroppo la conseguenza diretta di un’amministrazione sorda. Spesso, solo il rischio di un blocco del servizio spinge le istituzioni a sedersi al tavolo delle trattative con proposte concrete.
Spero che la convocazione delle maestranze sindacali avvenga prima che la situazione degeneri ulteriormente. È nell’interesse di tutti — autisti, cittadini e azienda — che la linea Nomi-Mori torni a essere un servizio efficiente e, soprattutto, umano.
Cordiali saluti
Per la UILTRASPORTI del Trentino
Il segretario
Nicola Petrolli
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