Produttività, salari e contrattazione. Senza industria il Trentino si ferma

L’attivo del settore manifatturiero di CGIL CISL UIL rilancia il confronto con Confindustria e con la Provincia

Gardolo (Trento), 29 giugno 2026 – Circa 150 delegate e delegati delle categorie dell’industria di CGIL, CISL e UIL hanno partecipato questa mattina all’attivo unitario ospitato al teatro Gigi Cona di Gardolo. All’incontro erano presenti i segretari generali di CGIL del Trentino, CISL del Trentino e UIL del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher.

Ad aprire i lavori sono stati Alessandra Proto e Carlo Menon dell’OCSE, che hanno illustrato un’analisi sul tema della produttività e sullo stato del sistema produttivo trentino, soffermandosi sulle prospettive di sviluppo delle imprese, sugli investimenti in ricerca e innovazione, sul ruolo delle start-up e sulle opportunità di crescita del territorio.

Nel corso della relazione è stato inoltre presentato uno studio comparativo tra la produttività del Trentino e quella dell’Alto Adige nel comparto manifatturiero, dal quale emerge con forza la necessità di aprire un confronto con le associazioni datoriali, in primis con Confindustria, sul tema dei salari e della estensione della contrattazione collettiva di secondo livello.

Inoltre è stato illustrato lo stato dell’arte del confronto, avviato lo scorso febbraio, con la Provincia e con le associazioni imprenditoriali, riguardo la definizione di politiche per il rilancio dell’industria e dei servizi avanzati in Trentino – il progetto definito “Prospettiva Trentino 2040” – come fattore decisivo per il rafforzamento della crescita economica a livello territoriale.

Per CGIL, CISL e UIL è indispensabile rafforzare e diffondere la contrattazione a livello aziendale e territoriale come leva per rendere più attrattive le imprese, valorizzare il lavoro e trattenere competenze e professionalità. Il Trentino rischia infatti di perdere lavoratrici e lavoratori qualificati che scelgono altri territori, dove trovano migliori opportunità di crescita professionale e retribuzioni più elevate.

Nel dibattito è stata inoltre ribadita la necessità di rilanciare il Patto per il Lavoro sottoscritto nel 2025, che a oggi risulta ancora fermo e privo di una concreta attuazione.

Al termine dell’ampio confronto, le delegate e i delegati hanno conferito mandato alle organizzazioni confederali di riconvocare a settembre un nuovo attivo unitario, con l’obiettivo di definire le proposte di modifica al piano provinciale “Prospettiva Trentino 2040” ed elaborare un documento condiviso da presentare a Confindustria per avviare un confronto sulla contrattazione e sulle politiche salariali delle PMI.

Quello di Gardolo rappresenta il secondo appuntamento unitario che ha coinvolto le delegate e i delegati sindacali, dopo l’incontro svoltosi nei mesi scorsi presso Interbrennero, e conferma la volontà di CGIL, CISL e UIL di costruire una piattaforma comune per affrontare le sfide della competitività, dell’innovazione e della qualità del lavoro in Trentino.

Per la CGIL del Trentino
Il segretario generale
Andrea Grosselli

Per la CISL del Trentino
Il segretario generale
Michele Bezzi

Per la UIL del Trentino
Il segretario generale
Walter Largher

COMUNICATO STAMPA ATTIVO INDUSTRIA