LA UIL FP DEL TRENTINO RITORNA A RICHIAMARE L’ATTENZIONE SULLE RSA TRENTINE – LA CRISI DEL PERSONALE NON È PIÙ UN’EMERGENZA: È DIVENTATA STRUTTURALE

TRENTO – «Mancano infermieri e OSS e i numeri dei percorsi accademici della formazione 2026 dimostrano che il problema non si risolverà nei prossimi mesi. La politica provinciale continua a rincorrere l’emergenza senza una vera programmazione del personale sanitario e assistenziale». Lo dichiarano il Segretario Generale della UIL FP del Trentino Andrea Bassetti e il Responsabile del Settore APSP e RSA private Manuel Cescatti.

La carenza di personale nelle RSA pubbliche e private del Trentino è ormai un problema strutturale. A fronte di un fabbisogno stimato in circa 300 OSS all’anno, i percorsi formativi avviati nel 2026 non sono sufficienti a colmare le necessità del sistema e, soprattutto, non produrranno effetti immediati.

Nelle graduatorie già disponibili risultano 21 ammessi ad Arco, 15 a Borgo Valsugana, 45 a Levico Terme e 32 a Rovereto, per un totale di 113 persone. A questi numeri andranno però sottratti eventuali abbandoni e mancati conseguimenti della qualifica e, tra i qualificati, solo una parte sceglierà di lavorare nelle RSA. Inoltre, i corsi termineranno tra il 2027 e il 2028.

Ancora più complessa è la situazione degli infermieri: agli anni necessari per completare il percorso universitario si aggiunge la competizione tra RSA, ASUIT, strutture private e altri sistemi sanitari provinciali e nazionali, responsabilità differenziate, oltre alle previsioni dei pensionamenti che da qui ai prossimi anni non lasceranno tempo e dubbi.

La formazione, anche con l’aumento dei posti universitari, rischia di non essere sufficiente: nei prossimi cinque anni il Trentino potrebbe formare circa 850–870 infermieri, a fronte di circa 665 pensionamenti e di una carenza già oggi stimata in 430–450 professionisti. Anche trattenendo tutti i nuovi laureati, il divario non verrebbe colmato.

La UIL FP denuncia questa situazione da anni. Già nell’aprile 2024 chiedeva interventi per valorizzare il personale delle APSP, con il rinnovo del CCPL 25/27 sono state date alcune risposte economiche, ma urgenti le ulteriori dell’indennità per lavoro notturno e festivo, valorizzazione dei rientri in servizio, misure di age management, recupero psicofisico e strumenti per rendere più attrattivo il lavoro nelle RSA. Nell’agosto dello stesso anno chiedeva inoltre il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori nel tavolo tecnico sul futuro delle RSA. La partenza dell’Osservatorio sulle RSA ancora inevasa.

A ottobre 2026 la domanda alla politica trentina resta quindi la stessa: quale piano concreto esiste per garantire il personale necessario fino a quando i nuovi professionisti saranno effettivamente formati e disponibili? Aumentare i posti nei corsi è necessario, ma non basta. Occorre trattenere chi già lavora nelle strutture, aggiornare in particolare le indennità notturne e festive, garantire chiarezza sulla cumulabilità e sull’esigibilità del buono pasto, intervenire sui carichi di lavoro, sui turni, sulla conciliazione vita-lavoro e sul recupero psicofisico, costruendo percorsi professionali attrattivi anche per i giovani.

Continuare a chiedere al personale presente di compensare quello che manca alimenta un circuito pericoloso: meno personale, maggiori carichi di lavoro, più stress, minore attrattività delle RSA e ulteriori dimissioni. La formazione è indispensabile, ma produrrà risultati solo nel medio-lungo periodo. Le RSA, invece, devono garantire assistenza ogni giorno e ogni notte, 365 giorni all’anno.

Per UIL FP del Trentino serve quindi un piano provinciale straordinario per infermieri e OSS, basato su dati chiari struttura per struttura, capace di quantificare il fabbisogno dei prossimi cinque anni tenendo conto di pensionamenti e turnover, programmare di conseguenza la formazione e utilizzare pienamente gli strumenti dell’Autonomia trentina per rendere conveniente scegliere di lavorare e rimanere nelle RSA del territorio.

Andrea Bassetti – Segretario Generale UIL FP del Trentino
Manuel Cescatti – Responsabile Settore APSP e RSA private UIL FP del Trentino

 

Comunicato stampa UIL FP del Trentino 2.10.2026 – LA UIL FP DEL TRENTINO RITORNA A RICHIAMARE L’ATTENZIONE SULLE RSA TRENTINE