Comune di Trento dovrebbe acquistare due distributori per lo scempio di mobilità in Trentino

22 settembre 2026

Da anni, come Uiltrasporti, denunciamo una situazione che ormai non è più semplicemente critica: è diventata insostenibile. A pagarne il prezzo sono ogni giorno gli autisti del trasporto pubblico e i cittadini.

Via Cervara, piazza Dante, via Grazioli sono solo alcuni esempi di una lista che potrebbe essere infinita. Gli autobus vengono sistematicamente inghiottiti dal traffico, esattamente come le auto private. Il paradosso è evidente: chi sceglie il trasporto pubblico per evitare il traffico si ritrova comunque fermo nel traffico.

E mentre si parla continuamente di mobilità sostenibile e di città green, nella realtà assistiamo a carreggiate ristrette, interventi sulla viabilità che aumentano la congestione e, soprattutto, a una vergognosa carenza di vere corsie preferenziali per gli autobus.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Trento è sempre più congestionata da nord a sud. Basta un incidente in tangenziale e la città rischia di trasformarsi in un gigantesco parcheggio. Ore di code, autobus bloccati, lavoratori esasperati e cittadini costretti a perdere tempo e denaro. Questa non è mobilità sostenibile. È una mobilità che non funziona.

Ciclabili molto pericolose e spesso non utilizzate dai ciclisti, quindi alcune di queste potevano essere trasformate in corsie preferenziali. Una cosa da principianti è aver tolto i golfi di fermata che rendevano il traffico più scorrevole nei momenti di fermata degli autobus.

Un autobus fermo in coda insieme alle automobili non è trasporto pubblico efficiente. È tempo perso per i cittadini, è stress per gli autisti ed è un servizio che non può rispettare i tempi e gli standard che dovrebbe garantire.

Chiediamo al Comune di Trento e al sindaco di smettere con gli annunci e di affrontare finalmente il problema con interventi concreti. Servono corsie preferenziali vere, continue e realmente protette, oltre a una revisione delle scelte sulla viabilità che stanno contribuendo a paralizzare la città.

Perché una città sostenibile non è quella che riempie i comunicati con la parola “green”. È quella dove un autobus riesce a muoversi.

E visto che ai cittadini viene chiesto di sopportare traffico, code interminabili e il costo sempre più alto di benzina e gasolio, facciamo una proposta provocatoria al Comune: perché non acquistare direttamente qualche distributore di carburante e garantire alla popolazione trentina un prezzo calmierato alla pompa?

Sarebbe forse il minimo, dopo aver trasformato troppo spesso le strade della città in un interminabile serpentone di auto e autobus. La pazienza dei cittadini e dei lavoratori ha un limite. Il traffico non si risolve con gli slogan: si risolve facendo funzionare la mobilità.

Nicola Petrolli
Il Segretario Generale Uiltrasporti

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comune di Trento acquisisca due distributori per farsi perdonare per il sempio sulla mobilità