Trentino, Corriere del Trentino, Il T – 30 giugno 2023

Assestamento. I sindacati: «Bene l’intervento sull’addizionale Irpef Ma poche risorse per lavoro, famiglia, casa e salute»

I sindacati approvano la conferma dell’esenzione all’addizionale Irpef ma bocciano il resto della manovra: «Servono interventi ulteriori per affrontare l’emergenza retribuzioni». Lavoro, sanità, casa e famiglie al centro delle richieste, e si dicono pronti a trattare sul contratto del sistema pubblico.
L’assestamento di bilancio stanzia nuove risorse per quasi 185 milioni di euro che, insieme all’avanzo di amministrazione già impegnato con la variazione di bilancio per 318, avrebbe fatto raggiungere alla manovra estiva della Provincia la cifra record di oltre 500 milioni di euro. Risorse che in gran parte vanno a beneficiare investimenti ed imprese: «Ma su lavoro, famiglie ed assistenza restano impegni troppo limitati». I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil — Andrea Grosselli, Michele Bezz e Walter Alotti — apprezzano dunque l’esenzione dell’addizionale Irpef anche per il 2024 per i redditi fino a 25mila euro, ma anche in questo caso è troppo poco: «L’emergenza retribuzioni per le famiglie non è però risolta visto che, a causa di un’inflazione che anche quest’anno resterà superiore al 5%, non riescono a mantenere il proprio potere d’acquisto, diventando più povere anche quando lavorano di più. Per questo è inaccettabile continuare ad investire centinaia di milioni di euro in settori economici che non rinnovano i contratti collettivi di lavoro scaduti, come per il turismo, addirittura dal 2018. Il 65% dei lavoratori in Trentino oggi è senza rinnovo».
Per le organizzazioni sindacali un tema centrale è quello delle famiglie e della casa. «Nel bel mezzo della crisi energetica la Provincia è riuscita a risparmiare ben 15 milioni di euro sul bonus bollette. Ora bisogna indicizzare al costo della vita Icef, assegno unico per le famiglie, assegno di cura e tutto il sistema di welfare per non impoverire ulteriormente le famiglie. Sulla casa poi la Provincia autonoma di Bolzano ha appena rivisto tutti gli strumenti di sostegno ad inquilini e mutuatari aumentandoli del 15%. Serve impegnare più risorse anche in Trentino per aiutare chi è in affitto, per i giovani e per dare un alloggio sociale a chi è in graduatoria. Non ci nascondiamo le difficoltà — affermano Grosselli, Bezzi e Alotti — ma siamo in forte ritardo sulle politiche abitative ben sapendo che questi costi pesano tantissimo sulle famiglie». Nell’incontro di ieri con la giunta provinciale i sindacati hanno rilanciato anche la questione dell’assistenza territoriale e della sanità: «Bisogna quindi stanziare nuove risorse».

 

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