Il T – 05 aprile 2024

Dem-sindacati, è scontro sulle parole di Dal Ri

 

Continua il botta e risposta tra il segretario del Pd Alessandro Dal Ri e il segretario della Cgil Andrea Grosselli. Il match l’ha iniziato quest’ultimo, che un paio di giorni fa ha pubblicato un post durissimo contro il circolo dem del capoluogo, lamentandosi di un Pd che crea commissioni interne su temi come ambiente e urbanistica ma non sul lavoro.
Dal Ri si era risentito: «Non è vero che a livello locale non ci occupiamo di lavoro. Forse non se ne occupa un circolo di ambito comunale, come quello di Trento, anche perché questo non è tema comunale. Ma se ne occupa il livello provinciale del partito, che con altre regioni sta portando avanti un disegno di legge di iniziativa popolare affinché anche a livello locale si possa intervenire sul salario minimo». E su questo la stoccata: «Il segretario della Cgil si chieda come mai è il Pd e non il suo sindacato a occuparsi di salari. Forse perché loro non riescono a far valere la loro forza nelle contrattazioni».
Ieri la controreplica, non solo di Grosselli ma anche degli altri segretari confederali, Michele Bezzi della Cisl e Walter Alotti della Uil. Risentiti a loro volta dalle parole di Dal Ri che accusa il sindacato sulla tutela dei salari: «Rispediamo al mittente queste superficiali dichiarazioni in cui si esprimono dubbi e perplessità sull’efficacia della contrattazione del sindacato confederale e sulla sua capacità di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. Come sindacati confederali, nel confermare la nostra piena autonomia da tutte le forze politiche, ribadiamo la nostra determinazione nel perseguire l’obiettivo comune di elevare la condizione dei ceti più deboli e di tutti coloro che lavorano per vivere, negoziando a tutti i livelli e avanzando critiche e proposte sempre fondate sul merito e coerenti con le piattaforme adottate in maniera unitaria».
A breve giro la precisazione del segretario dem, che cerca di smorzare i toni dello scontro: «Desidero chiarire che le mie dichiarazioni non intendevano in alcun modo sminuire il lavoro o la determinazione nell’operare per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici da parte dei sindacati trentini. Al contrario, come Pd del Trentino siamo pienamente consapevoli dell’importanza della loro azione e della loro autonomia rispetto alle forze politiche. Le mie parole erano piuttosto un invito al segretario generale della Cgil del Trentino a fare altrettanto nei confronti del nostro partito, che su questi temi è notoriamente impegnato».

 

Scarica il pdf: IL T Dal Ri 050424