FUTURO DELLE RSA IN TRENTINO? “LA CENTRALITÀ SIANO I LAVORATORI ED I LORO BISOGNI”

 

La UIL FPL EE.LL. legge con particolare interesse le analisi della Presidente Chiogna e Direttore Giordani di UPIPA, sulle prospettive future delle RSA, per aumentate richieste di risorse economiche, piani strategici organizzativi, ma che vedono il personale attenzionato solo in minima parte e forse sfuggendo dal reale problema che non permette a questo settore di ritornare attrattivo come negli anni 90.
Gli ultimi 30 anni hanno cambiato il nostro modo di pensare, lavorare e sicuramente riflettere sulla qualità di vita futura. Durante la pandemia si sono sviluppati concetti rivoluzionari di lavoro per il pensiero organizzativo Trentino, un approccio più “smart” che permetta di velocizzare determinate attività, dimenticandosi di altre essenziali e continuative, ma soprattutto di chi le eroga.
All’interno delle RSA operano professionisti con una media anagrafica superiore ai 50 anni d’età, un dato preoccupante, che forse andrebbe analizzato con più attenzione anche da parte della politica, per garantire stanziamenti di risorse in prospettiva, favorendo l’applicazione di strumenti di “flessibilizzazione lavorativa in uscita” che ad oggi esistono già in via sperimentale nel CCPL delle Autonomie Locali, come “staffetta generazionale”.
Per concretizzare quanto formulato nel 2018 a livello contrattuale, è necessario che la Provincia stanzi coperture finanziare imponenti permettendo agli enti di accogliere le richieste del proprio personale, che negli ultimi anni della carriera lavorativa si vedrebbe incentivato nel trasformare il proprio rapporto da orario intero a part time, con copertura piena dei contributi come se lavorasse a tempo pieno.
Un’uscita anticipata di personale socio sanitario “anziano” deve essere compensato con quello “giovane”, sembrerebbe logico, ma se non si lavora in prospettiva sul settore, attraverso una campagna ragionata d’incentivazione dei poli formativi, come avveniva negli anni 90 da parte dell’Assessorato alla Salute, la sfida non sarà mai vinta.
Da non dimenticare che accanto all’attività catalizzata nell’ultimo periodo sui rinnovi economici contrattuali, da sempre poniamo sui tavoli la questione dei ricambi generazionali come strumento garante di flessibilità in uscita per i professionisti delle RSA che ad oggi si trovano ad assistere coetanei istituzionalizzati con gravi problematiche psico/fisiche, accusando un carico di stress lavorativo fuori controllo.
Noi della UIL FPL EE.LL., da anni chiediamo l’insediamento di un tavolo di lavoro sulle RSA che analizzi le principali criticità ad esse collegate, ponendo particolare attenzione al necessario ricambio generazionale del personale.
La vita si allunga per tutti, ma pensare che chi opera in assistenza rimanga un “eroe diversamente te giovane” anche a 60 anni, da poter spremere fino all’osso, in attesa che la politica prenda una decisione per opportune soluzioni, sembra quasi come mettere la testa sotto la sabbia, sperando che il maremoto passi.

Segretario Provinciale UIL FPL EE.LL. Andrea Bassetti

Scarica il pdf: Comunicato UIL FPL EE.LL. – FUTURO DELLE RSA IN TRENTINO_ LA CENTRALITA’ SIANO I LAVORATORI ED I LORO BISOGNI” 29.082023