Il T – 27 gennaio 2023

«Settore alimentare in ripresa In agricoltura più criticità»

Fulvio Giaimo (Uila Uil): «2022 anno complesso Tagli Arborea? Al lavoro per reintegrare una decina di lavoratori Offerte da Latte Trento e Hauser Carni»

In Trentino, da gennaio a dicembre, secondo l’Osservatorio Inps, le ore di cassa integrazione autorizzate in provincia di Trento hanno superato i 468 milioni. I numeri si sono gonfiati agli sgoccioli dell’anno, sulla scia dell’industria della carta e della metalmeccanica. Il settore alimentare ha vissuto una crisi diversa, anticipata al primo semestre, trainata dal combinato disposto di caro energia e crisi delle catene di valore dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Ora, spiega Fulvio Giaimo, segretario di Uila Uil, si sta dirigendo verso «un nuovo equilibrio». Eccezion fatta per la ferita — ancora aperta — del comparto lattiero- caseario, che si è palesata nella chiusura di una quarantina di stalle e nei 27 licenziamenti di Arborea. E per alcune alcune incognite che si stagliano sul mondo dell’agricoltura, in forte sofferenza.
«All’inizio del 2022, la situazione era molto peggiore rispetto a quella odierna — commenta Giaimo — Le principali criticità si riscontravano nella produzione di conserve. Con l’inizio della guerra in Ucraina, ha cominciato a mancare olio di girasole, utilizzato nelle preparazioni, e la produzione sembrava a rischio. Poi si è aggiunto il problema della carenza degli imballaggi, anche questo in parte superato. La questione tuttora aperta è quella del caro-energia, che pesa su imprese alimentari e agricole, particolarmente energivore. E rimane la difficoltà del settore lattiero-caseario, in cui abbiamo visto la sofferta vicenda Arborea». L’Unione italiana dei lavori agroalimentari è l’organizzazione sindacale della Uil, che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici del settore agricolo e alimentare. Se per l’industria alimentare al momento non si staglia l’ombra della cassa integrazione o di ulteriori tagli, diverso discorso va fatto per il settore agricolo, dove permangono situazioni di criticità ancora da sbrigliare.
Il sindacalista di Uila Uil, insieme alle colleghe Katia Negri (Fai Cisl) e Elisa Cattani (Flai Cgil), ha seguito la procedura di esubero della cooperativa sarda situata a Roveré della Luna, portando aventi fino all’ultimo trattative per ridurre l’impatto della crisi del sito sulla forza lavoro. «Quando l’azienda ci convocò per la prima volta, ci vennero presentate due opzioni: o la chiusura dello stabilimento, o il taglio di alcuni lavoratori. A metà novembre, è stato annunciato il taglio di 35 persone, poi calato a 27, e abbiamo lavorato per rendere il più equo e oggettivo possibile questo passaggio», spiega Giaimo. Mercoledì è stato l’ultimo giorno per una ventina di lavoratori legati alla produzione e per 7 figure impiegatizie. La porta si è chiusa con una serie di tutele, «dall’incentivo al licenziamento (sul piatto l’azienda ha messo 270mila euro) alla clausola di salvaguardia estesa a 12 mesi, per un eventuale reintegro in azienda». Ma la nota positiva è che già all’indomani della chiusura dolorosa di un percorso, si sono aperte altre opzioni, che potrebbero rendere il reinserimento dei lavoratori quasi immediato. «Hauser carni (specializzata nella macellazione di carni suine, ndr) ha già portato avanti colloqui con ex dipendenti Arborea del lato impiegatizio — spiega Giaimo, che si è mosso per trovare una strada di reintegro per coloro che sono stati licenziati — Disponibilità l’ho raccolta anche in Latte Trento, pronta ad offrire 7-8 posizioni alle figure scartate dalla produzione del sito di Roveré della Luna. In questo caso, gli operai sarebbero già preparati a svolgere il lavoro. Ho già preso contatti con la persona addetta al personale della coop sarda».

 

 

Scarica il pdf: ILT agroalimentare ART 270123