APSP, RSA private e Hospice: il sistema residenziale trentino è al limite. Non può essere sempre il personale a pagare il prezzo delle risposte mancate

TRENTO – La UIL FP del Trentino, a nome del proprio Responsabile dei settori APSP, RSA private ed Hospice Manuel Cescatti, denuncia ancora una volta la grave situazione del sistema residenziale pubblico e privato provinciale. La cronica carenza di personale, i carichi di lavoro ormai insostenibili e la mancanza di risposte strutturali stanno mettendo a dura prova lavoratrici e lavoratori che, ogni giorno, garantiscono assistenza alle persone più fragili.

Nonostante le proposte concrete e lungimiranti avanzate nel tempo dal sindacato, a partire dalla formazione e dalla valorizzazione delle professionalità, continuiamo a registrare risposte insufficienti e una scarsa condivisione delle scelte da parte dell’Assessorato provinciale alla Salute, guidato da Mario Tonina.

Il problema della disponibilità dei posti RSA è riconosciuto dalla stessa Provincia, che nel luglio 2026 ha ammesso che l’incremento di 100 posti introdotto nel 2025 non è ancora sufficiente a soddisfare l’intera domanda e ha annunciato una sperimentazione di ulteriori 48 posti a minor fabbisogno assistenziale.

Per quanto riguarda gli Hospice, chiediamo di verificare se, e in quale misura, la difficoltà di accesso alle RSA stia determinando permanenze prolungate nelle strutture dedicate alle cure palliative, distinguendo naturalmente i ricoveri clinicamente appropriati dalle possibili criticità legate alla continuità assistenziale.

«Non possiamo accettare che le difficoltà dell’intero sistema residenziale vengano assorbite silenziosamente da strutture e operatori già sottoposti a forti pressioni. Se cambiano la durata della permanenza, la complessità assistenziale o le necessità degli ospiti, devono essere rivalutate anche le risorse professionali necessarie. Non si può continuare a chiedere al personale di compensare con il proprio sacrificio ciò che non viene garantito attraverso un’adeguata programmazione.»

Chi ogni giorno assiste gli altri non può continuare a essere lasciato senza assistenza e tutela.

La UIL FP chiede all’assessore Tonina un confronto urgente e concreto, un piano straordinario per gli organici, investimenti nella formazione, il riconoscimento delle professionalità e un’attenta verifica dei carichi di lavoro nelle APSP, nelle RSA private e negli Hospice: “servono decisioni, risorse e tempi certi. Il senso di responsabilità degli operatori non può continuare a compensare le mancate risposte della politica”.

Il sistema è al limite e il personale non può più lasciarci corpo e mente per sopperire a carenze che la politica ha il dovere di affrontare. Senza interventi immediati, a pagarne le conseguenze saranno lavoratori, ospiti e famiglie.

Manuel Cescatti
Responsabile Settore APSP e RSA private
UIL FP del Trentino

 

Scarica il pdf: Comunicato stampa UIL FP del Trentino 22.09.2026 -APSP, RSA PRIVATE E HOSPICE IL SISTEMA RESIDENZIALE TRENTINO È AL LIMITE.