ASSISTENZA DOMICILIARE: LA GUERRA TRA COOPERATIVE NON PUÒ ESSERE PAGATA DAI LAVORATORI. IL VERO PROBLEMA È LA CARENZA DI PERSONALE E LA POLITICA DEVE ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ
TRENTO: “Seguiamo con attenzione quanto sta accadendo attorno all’affidamento del servizio di assistenza domiciliare in Trentino. Il confronto acceso tra cooperative e il rimpallo di responsabilità che sta caratterizzando queste settimane rischiano di far perdere di vista il tema più importante: i lavoratori e la qualità dei servizi ai cittadini. Lo dichiarano Andrea Bassetti, Segretario Generale della UIL FP del Trentino, e Manuel Cescatti, Segretario Provinciale e Responsabile del Settore Cooperative Sociali della UIL FP del Trentino.
Come organizzazione sindacale non intendiamo entrare nella disputa tra le Cooperative, ma va ricordato che gli appalti pubblici prevedono regole precise a tutela del personale e dei cambi di gestione, strumenti che devono essere rigorosamente rispettati da tutti i soggetti coinvolti, come anche nel caso di revisione procedendo nel tavolo preposto Provinciale come le OO.SS.
Il vero problema, quello che la UIL FPL denuncia quotidianamente ai tavoli di confronto, è un altro: la gravissima carenza di operatori socio-sanitari e assistenziali che da anni interessa il settore della domiciliarità.
Una carenza strutturale che non nasce con questo appalto e che non si risolverà con il cambio di un gestore. Serve invece una strategia provinciale Trentina, patria del modello Cooperativo, capace di rendere attrattive queste professioni, migliorare le condizioni economiche e organizzative e garantire continuità assistenziale alle persone più fragili.
Per questo riteniamo che la prima responsabilità debba essere assunta dall’Assessorato provinciale competente, che deve convocare con urgenza un tavolo istituzionale permanente con organizzazioni sindacali, enti gestori e Azienda sanitaria per affrontare in maniera concreta il problema del reperimento e della valorizzazione del personale. Vi è poi un’altra questione che non può più essere rinviata.
Le operatrici e gli operatori dell’assistenza domiciliare percorrono ogni giorno decine di chilometri per raggiungere gli utenti nelle città, nelle valli e nelle zone più periferiche del Trentino. L’aumento dei costi dei carburanti incide pesantemente sul loro reddito e rende sempre più difficile svolgere un servizio essenziale con serenità.
È quindi necessario e urgente rivedere gli accordi sul rimborso chilometrico, adeguandoli agli effettivi costi sostenuti dai lavoratori, affinché nessuno sia costretto a finanziare con il proprio stipendio un servizio pubblico indispensabile.
Allo stesso tempo chiediamo che la Provincia autonoma di Trento inserisca nella prossima manovra di bilancio 2027 risorse economiche dedicate alla domiciliarità, investendo in modo strutturale sulla valorizzazione del personale, sul miglioramento delle condizioni di lavoro e sul rafforzamento di un servizio fondamentale per la tenuta del sistema socio-sanitario provinciale.
L’assistenza domiciliare rappresenta infatti il primo presidio di prossimità per migliaia di cittadini e consente a molte persone anziane e fragili di rimanere nella propria casa, ritardando o evitando l’istituzionalizzazione nelle RSA pubbliche e private.
“Mentre assistiamo alle discussioni sulle tempistiche di passaggio tra cooperative, noi continuiamo a vedere operatrici e operatori che garantiscono un servizio essenziale nonostante organici insufficienti, carichi di lavoro sempre più pesanti e costi crescenti per gli spostamenti. È su questi problemi che la politica provinciale deve concentrare la propria attenzione. Le polemiche tra gestori passano, ma la carenza di personale resta e rischia di compromettere il futuro della domiciliarità in Trentino.”
Andrea Bassetti – Segretario Generale UIL FP del Trentino
Manuel Cescatti – Responsabile Cooperative Sociali UIL FP del Trentino
COMUNICATO STAMPA UIL FP DEL TRENTINO 2.08.2026 – APPALTI DOMICILIARITA’ TRENTINA – COOPERAZIONE SOCIALE
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