Il T, Corriere del Trentino – Sabato 15 novembre 2025

«Indennità consiglieri, privilegi fuori scala»

 

La polemica | Cgil, Cisl e Uil: «Aumenti, cambiare meccanismo». Demagri: «Serve responsabilità»

Cgil, Cisl e Uil puntano il dito contro lo scatto automatico delle indennità dei consiglieri regionali (il T di ieri) di 700 euro al mese. «Un privilegio inaccettabile», denunciano i segretari provinciali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher, ricordando come sul territorio siano quasi 2.500 le famiglie costrette a rivolgersi alla Caritas. «Mentre crescono povertà e disuguaglianze, consiglieri regionali, invece, continuano ad abitare la loro torre d’avorio», attaccano i sindacati, criticando lo stop in commissione, al tentativo del Pd di bloccare gli aumenti. Il fatto è che per i rappresentanti sindacali l’attuale calcolo crea «aumenti fuori scala, anche dieci volte superiori all’aumento medio contrattuale di un barista o un commesso». Da qui l’appello alla politica: «Va trovato in tempi brevi un meccanismo di calcolo che garantisca equità e misura. Criteri che l’attuale sistema non è in grado di assicurare». Per i sindacati, al di là delle proposte in campo, la strada è una sola: definire incrementi che siano equivalenti, in valore assoluto, alla media degli aumenti contrattuali nel settore pubblico e privato: «Solo così si potrà garantire un trattamento equo», concludono i tre sindacalisti.

Accanto alla polemica sindacale, arriva anche l’intervento della consigliera provinciale Paola Demagri (Casa Autonomia), che invita ad abbassare i toni per evitare che la distanza tra cittadini e istituzioni si allarghi ancora: «In quanto consigliera, mi sento inevitabilmente chiamata in causa. Per questo ho deciso di mettere nero su bianco alcune considerazioni, con l’intento di contribuire a un dibattito che non deve allargare la distanza tra cittadini e politica, ma semmai ridurla». Demagri ricorda come il lavoro di un consigliere non si limiti alla presenza sul territorio: «Siamo impegnati in aula, nella predisposizione di atti politici, nella discussione e nell’approvazione di leggi. I consiglieri di minoranza hanno un importante compito di controllo dell’attività proposta e svolta dalla maggioranza. È un compito che richiede responsabilità e incide concretamente sulla vita dei cittadini». La consigliera rimarca anche come parte dell’indennità venga reinvestita «nel bene comune: sostegno ad associazioni, enti, attività di partito, momenti conviviali legati al lavoro politico».

 

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