Nuovo Ordinamento Professionale:
Sottoscritto il testo definitivo. Scelta incomprensibile della Fenalt
NECESSARIO RISTABILIRE LA VERITÀ
TRENTO: – “Sottoscritto il testo definitivo ed operativo del Nuovo Ordinamento Professionale (NOP), in piena coerenza con quanto già concordato e firmato, da tutte le OOSS Confederali ed autonome, a giugno in sede di preintesa tecnica, a luglio con il verbale d’intesa per inscindibilità di tutti gli accordi ed a settembre con la sottoscrizione dell’ipotesi.” – Queste le parole dei Segretari Generali Provinciali del Comparto Autonomie Locali di CGIL FP Alberto Bellini, FP CISL Giuseppe Pallanch e UIL FPL EE.LL. Andrea Bassetti.
I Segretari Confederali, chiariscono che la sigla autonoma di Fenalt, sottoscrittrice di entrambe le precedenti intese, ha scelto di non firmare il testo definitivo, perfettamente identico all’ipotesi già firmata, motivando la decisione con presunti problemi emersi solo successivamente nel confronto con i lavoratori.
Ribadiscono che la scelta di non firmare è legittima, da rispettare, sebbene inusuale. La motivazione addotta, tuttavia, non corrisponde alla realtà dei fatti.
È oggettivamente singolare che, dopo due anni di confronto ai tavoli di contrattazione, la Fenalt dichiari di essersi resa conto dei limiti del testo solo a seguito di alcune assemblee svolte nei mesi di agosto e ottobre. Resta un dato incontestabile: lo stesso testo è stato firmato dalla Fenalt per due volte consecutive prima di essere giudicato, improvvisamente, inaccettabile. Questo pur sapendo, fin dall’inizio, che il NOP sarebbe stato sottoscritto all’interno di un’unica intesa comprensiva anche degli accordi di settore di Comuni e Comunità APSP e Provincia.
Fin dall’avvio della trattativa era chiaro a tutte le organizzazioni sindacali che le risorse stanziate dalla Giunta non fossero sufficienti. Per questo motivo, in più occasioni, ed in modo unitario subito dopo la firma sia della preintesa sia dell’ipotesi, sono state avanzate richieste di integrazione delle risorse. I problemi rimasti aperti erano infatti troppo rilevanti per poter essere risolti con i finanziamenti disponibili.
Le Organizzazioni Confederali erano consapevoli, da tempo, che il testo del NOP non avrebbe potuto esaurire l’intero percorso di riforma dell’ordinamento professionale. Da mesi, ben prima delle attuali prese di posizione della Fenalt, sono state evidenziate le criticità che riguardano in particolare le aree A e B del vecchio ordinamento e avanzate richieste di ulteriori risorse. Nonostante ciò, si è scelto responsabilmente di firmare il NOP perché consentiva di risolvere problemi strutturali e storici, dando risposte concrete a migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Fermare tutto per un ulteriore anno, nella speranza – senza alcuna certezza – di un incremento immediato delle risorse, avrebbe significato sacrificare una risposta l’aveva finalmente ottenuta. Oggi, invece, è possibile avviare la prima applicazione del nuovo ordinamento, procedere con i reinquadramenti e con le progressioni orizzontali e verticali, e al contempo rilanciare con determinazione il confronto per risolvere le questioni ancora aperte.
Le affermazioni secondo cui i limiti del testo sarebbero stati scoperti solo dopo averlo firmato due volte negli ultimi mesi appaiono poco credibili. Saranno i lavoratori a valutare questa ricostruzione.
CGIL FP, FP CISL, UIL FPL EE.LL. sottolineano che l’attuale posizione della Fenalt risponda a una logica di consenso: dopo che i risultati sono stati garantiti grazie alla firma delle Organizzazioni Confederali, si tenta oggi di assumere una posizione più testimoniale per intercettare il malcontento di chi non ha ancora ottenuto tutte le risposte, con l’obiettivo di intestarsi futuri risultati. Risultati sui quali, è bene ribadirlo, da mesi stiamo già incalzando la Giunta.
I tre Segretari Generali ricordano, a richiamo della verità, che i documenti sottoscritti parlano chiaro e sono a disposizione di tutti, allegando nel contempo l’intesa del 29 luglio 2025, per coerenza e trasparenza verso i lavoratori, principio che dovrebbero restare un valore imprescindibile per tutti, non solo del Sindacato Confederale.
FP CGIL
Alberto Bellini
CISL FP
Giuseppe Pallanch
UIL FPL EE.LL.
Andrea Bassetti
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