Corriere del Trentino – Mercoledì 3 Dicembre 2025
Eduscopio, Rosmini primo liceo classico. Gli scientifici guidati dal Maffei di Riva
Zini (presidi): «È una graduatoria da prendere con le pinze: per orientarsi servono altri elementi»
Trento Scegliere la scuola giusta non è per niente facile. Specialmente per un giovane studente, o studentessa, di 13 anni che si appresta ad affrontare l’esame di terza media senza avere la minima idea di quello che vorrà fare «da grande». A questo proposito, per cercare di sciogliere qualche dubbio, la Fondazione Agnelli anche quest’anno ha stilato la guida di Eduscopio: una classifica degli istituti superiori che, secondo alcuni parametri, preparano meglio i ragazzi all’università. Un indicatore aggiuntivo nell’ambito dell’orientamento, che studenti e genitori possono sicuramente prendere in considerazione per capire quale potrebbe essere il percorso migliore da intraprendere.
Il criterio più importante ai fini del posizionamento in classifica è l’indice Fga. Un parametro in grado di unire — in una scala da zero a cento — la media dei voti e quella dei crediti ottenuti al primo anno di università da parte degli studenti che si sono diplomati in una determinata scuola superiore. Per quanto riguarda i licei classici, in Trentino al primo posto figura il Rosmini di Rovereto, con un indice Fga pari a 81,96, tallonato però dal liceo Prati di Trento con il punteggio di 80,75. Terzo gradino del podio per il liceo Bertrand Russel di Cles (76,92 Fga). In provincia di Bolzano, invece, il primo posto tra i classici se lo aggiudica il liceo Giosuè Carducci (70,4 Fga). Tra gli scientifici, grande balzo in avanti del liceo Andrea Maffei di Riva del Garda, che con un punteggio pari a 90,63 risulta essere il migliore secondo la guida di Eduscopio. Lasciandosi alle spalle, in ordine, il Galileo Galilei di Trento (85,99 Fga), il Russel di Cles (83,52 Fga), il Marie Curie di Pergine (82,33 Fga), il Rosmini di Rovereto (82,07 Fga) e, leggermente più staccato, il liceo Leonardo Da Vinci di Trento. Quest’ultimo con un indice Fga pari a 78,25. Tra questi, in particolare, gli studenti che all’università registrano una migliore media voto sono i «galileiani», con una valutazione media pari a 28,82/30.
In Alto Adige i licei scientifici che risultano in classifica sono due: al primo posto l’Evangelista Torricelli di Bolzano (78,82 Fga), seguito dal Gandhi di Merano (69,91 Fga). Per quanto riguarda le scienze umane, in provincia di Trento al primo posto si trova il liceo Fabio Filzi di Rovereto, con un indice di 64,36, seguito dal Marie Curie di Pergine (60,74 Fga) e dal liceo Antonio Rosmini di Trento (59,40 Fga). A Bolzano il liceo Giovanni Pascoli ha invece un indice di 61,08.
La classifica è «corta» anche in riferimento al mondo dei licei linguistici. In Trentino al primo posto troviamo il Marie Curie di Pergine con un punteggio di 76,14. Medaglia d’argento per il Guetti di Tione (73,05 Fga) e bronzo per il Rosmini di Rovereto (68,66 Fga). Fuori dal podio, anche se di poco, il liceo Sophie School di Trento, con un punteggio di 67,39. In provincia di Bolzano primo posto per il liceo Marcelline e secondo gradino per il Giosuè Carducci, rispettivamente con un indice Fga di 62,14 e 58,11.
La Fondazione Agnelli osserva non solo l’andamento dei licei, ma anche quello degli istituti tecnici e tecnologici in regione. Tra quelli a sfondo economico in Trentino svetta il Guetti di Tione (62,62 Fga), però tallonato dall’istituto Antonio Pilati di Cles (61,64 Fga). Seguiti dal Tambosi di Trento (58,95 Fga), dall’istituto Felice e Gregorio Fontana di Rovereto (58,55 Fga) e dal Martino Martini di Mezzolombardo (56,29 Fga).
Osservando invece gli istituti tecnici tecnologici, in provincia di Trento guida la classifica la privata Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, con un indice Fga di 85,8. Più staccati l’istituto tecnico e tecnologico Michelangelo Buonarroti di Trento (64,69 Fga), l’istituto Ivo De Carneri di Civezzano (64,26 Fga) e il Guglielmo Marconi di Rovereto (58,13 Fga). A Bolzano, la scettro del primo posto è conteso dall’istituto Delai (costruzioni, ambiente e territorio) e dal Galileo Galilei, rispettivamente con un punteggio di 56,8 e 56,31.
A commentare la classifica 2025 di Eduscopio è Maura Zini, alla guida della sezione trentina dell’Associazione nazionale presidi (Anp): «Può essere uno strumento, ma solo insieme ai tanti altri messi a disposizione dalle scuole superiori — spiega —. Eduscopio offre dati comparabili, misura esiti reali, però non evidenzia una qualità dell’offerta a 360 gradi». Poiché, secondo Zini, elementi nelle scuole come il clima e il benessere, la tipologia di didattica, il supporto all’orientamento e l’inclusione non vengono trattati nella guida offerta dalla Fondazione Agnelli. In questo senso, è critico Pietro Di Fiore, segretario Uil scuola del Trentino: «Penso che questa classifica non sia utile e che spinga solo alla competizione. Questo sistema di graduatorie e di punteggi rischia solo di premiare le scuole più selettive, anziché quelle che lavorano maggiormente per il successo di tutti».
Scarica il pdf: CORRIERE scuola ART 031225
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