Il T – Martedì 13 gennaio 2026
Scuola, 20 posti per i dirigenti: via al concorso
L’assessora Gerosa: «Puntiamo sulla qualità». Motter (Uil Scuola): «Bene la selezione, ma formazione limitata»
ISTRUZIONE
Sono venti i posti messi a concorso per dirigenti scolastici in Trentino nei prossimi cinque anni. La giunta provinciale ieri ha approvato il bando di concorso pubblico per il reclutamento di presidi da inserire nelle scuole provinciali, con l’obiettivo di garantire il ricambio generazionale alla guida delle istituzioni scolastiche. La procedura, proposta dall’assessora all’istruzione Francesca Gerosa, introduce semplificazioni e innovazioni mirate a «rendere più rapida la selezione, pur mantenendo standard elevati di formazione e verifica delle competenze». La Uil Scuola, pur riconoscendo positivamente alcune novità come la preselezione tramite prova, segnala criticità nella comunicazione e nelle modalità di formazione: «La comunicazione preventiva è arrivata solo il 23 dicembre e avrebbe richiesto un momento di confronto con le parti interessate — fa notare Monica Motter, segretaria regionale della Uil Scuola — Va bene la formazione, ma questa dovrebbe essere offerta a tutti coloro che superano il concorso e non solo a un piccolo numero». Il nuovo bando — sottolinea l’assessora Gerosa — introduce elementi di innovazione, come la possibilità di una preselezione per esami e l’avvio di un ulteriore percorso di accompagnamento formativo successivo all’assunzione. In questa fase sarà introdotta la nuova figura del dirigente tutor, che affiancherà il dirigente neoassunto, supportandolo in particolare sugli aspetti operativi legati alle responsabilità e alle mansioni del ruolo. Infatti, la procedura introduce la possibilità di una preselezione a risposta multipla qualora gli iscritti superino le 120 unità, e un percorso di accompagnamento formativo strutturato dopo l’assunzione. I candidati neoassunti saranno affiancati da dirigenti tutor con almeno cinque anni di esperienza, che li guideranno negli aspetti operativi e gestionali del ruolo, dalla predisposizione del bilancio alla programmazione degli organici. Centrale è il corso di formazione iniziale obbligatorio di 60 ore, riservato ai primi 40 classificati delle prime due prove. Successivamente, il primo anno di incarico prevede 150 ore di formazione pratica e almeno 150 ore di tutoraggio con dirigenti esperti. È prevista anche una prova di assestamento pratica, volta a verificare le competenze organizzative e manageriali, non presente nella precedente procedura. Possono partecipare docenti abilitati con almeno sette anni di servizio, anche a tempo determinato, presso scuole provinciali, paritarie o istituzioni del sistema nazionale di istruzione. La procedura concorsuale si articola in preselezione (eventuale), prova scritta, prova pratica, corso di formazione teorica e prova orale. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online sul portale Vivoscuola entro 30 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Pur accogliendo positivamente l’introduzione della preselezione, la Uil Scuola evidenzia alcune criticità: «Il nuovo metodo elimina alcune problematiche del precedente sistema, in cui il punteggio veniva assegnato anche a incarichi contrattualmente non inquadrati — dice Motter — Restano però dubbi sull’equilibrio tra rapidità della selezione e qualità della preparazione dei futuri dirigenti, tema che rimane centrale per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027».
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