l’Adige – Mercoledì 4 febbraio 2026

Turismo, accordo vicino per il contratto

 

LAVORO ◆ Domani il confronto decisivo tra sindacati e rappresentanti di categoria: aumenti attorno a 100 euro

TRENTO – Cento euro di aumento, centesimo più centesimo meno. È attorno a questa cifra che si sta consolidando l’intesa per il contratto integrativo del turismo. Nessuno conferma con certezza, perché si temono scarti dell’ultimo minuto. Ma giovedì, giorno in cui è calendarizzato il prossimo confronto con i sindacati, potrebbe essere la giornata della firma. Una buona notizia per le migliaia di lavoratori in attesa di recuperare parte del potere d’acquisto eroso dall’inflazione degli anni scorsi. Se arriverà davvero la firma, com’è probabile, sarebbero di fatto quasi rispettati i tempi che si erano date le parti: i sindacati in particolare chiedevano un contratto entro fine gennaio.

Il tema è noto, ed è figlio di un paradosso: il turismo in Trentino sta andando bene da qualche anno, le aziende sono riuscite a mettere in ordine i conti e quasi tutti hanno aumentato il fatturato. Ma questo non sempre si è tradotto in aumenti salariali. Da qui la frustrazione dei sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTucs, che a luglio scorso hanno disdettato il contratto integrativo provinciale, perché ritenuto non applicato. E hanno presentato le loro rivendicazioni: salari più alti, soluzione del problema casa, formazione, tutele dal punto di vista degli orari, per evitare gli spezzettamenti.

Dal canto loro le associazioni di categoria hanno l’esigenza di aumentare la produttività e fidelizzare la manodopera, perché diventa sempre più difficile riuscire a completare lo staff, soprattutto durante la stagione turistica, quando serve un aumento del numero degli addetti anche molto sensibile.

Le trattative, dunque, erano partite, al di là delle scintille e delle schermaglie della vigilia. Tra i temi che dovranno trovare un’intesa, quello economico è naturalmente importante. E su questo, come detto, sembra si sia trovata un’intesa attorno alla cifra di 100 euro al mese. Ma sono tutte le altre voci che sono altrettanto importanti, che meritano una previsione contrattuale ad hoc.

Gli altri nodi della trattativa sono casa, formazione e valorizzazione del personale

Il fronte dell’alloggio, per esempio, è un problema ovunque, ma è un dramma vero nelle valli più turistiche, dove è impossibile trovare un appartamento in affitto. E ancora la formazione: l’esigenza di una sempre maggior qualità dell’offerta va di pari passo con la necessità di formazione del personale. Infine, il tema degli orari: in una fase in cui è difficile trovare personale ovunque, il settore turistico soffre particolarmente, per via di orari oggettivamente impegnativi. Anche su questo si è discusso. Giovedì si capirà se si è davvero trovata la quadra e si può iniziare una nuova fase per il settore.

 

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ADIGE turismo ART 040226